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Temari e Fantasia

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TEMARI

UN PO’ DI STORIA

 

Il Temari (in giapponese てまり- “te” significa mano, e “mari” significa palla) è un’antica forma di arte popolare che deriva dalla Cina. Lì le sfere, chiamate kemari, venivano realizzate con pelle di cervo imbottita con aghi di pino e cucita e utilizzate per un gioco simile al calcio. Successivamente le donne della corte imperiale iniziarono a creare per le bambine palle di colori vivaci che presero il nome di onna mari (onna=donna) utilizzando pezzi di tessuto e fili di seta. Vista la preziosità dei materiali, erano riservate ai ricchi e alla nobiltà.

Nacquero quindi disegni più articolati e le sfere diventarono più regolari nella forma. Le donne le utilizzavano anche come opportunità per mettersi in mostra ed ottenere il favore dei nobiluomini.

 

 

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Con l’utilizzo di fili di cotone, lino, lana e altri tipi anche donne di altre classi in tutte le zone del Giappone poterono iniziare a crearne, e nel loro caso erano destinate ad essere gioco per i bambini. I temari venivano realizzati utilizzando vecchi kimono e tessuti ricavati da oggetti non più usato e da materiali naturali. Ogni provincia o zona del Giappone possiede uno stile tipico e riconoscibile, basato sulla cultura e i materiali locali. Il temari è una forma di cultura e abilità tradizionale e altamente artistica in cui ogni disegno mostra le caratteristiche  uniche delle idee e della creatività del suo autore.

Indipendentemente dal materiale, il procedimento è lo stesso. Un nucleo viene assemblato a forma di sfera e quindi avvolto in pezzi di tessuto e filo. Infine la sfera viene cucita (si dice che le sfere fossero avvolte e cucite in modo tanto forte da rimbalzare davvero). I temari creati per essere giocattoli contenevano tradizionalmente al centro riso o ciottoli in modo da farli risuonare. Quelli attuali possono contenere sonagli o campanellini come augurio di buona fortuna. Il senso estetico giapponese richiede che ci sia bellezza in ogni cosa, quindi il passaggio della creazione dei temari da necessità domestica ad arte è stato naturale ed ha implicato la creazione di punti decorativi sempre più dettagliati e intricati. Con l’introduzione delle palle di gomma in Giappone i temari sono passati da semplici giocattoli a oggetti d’arte, anche se molte madri li creano ancora per i loro piccoli. 
Attualmente i temari rappresentano un dono apprezzato e di grande valore, che simboleggia lealtà e profonda amicizia oltre ad essere un augurio di buona fortuna. È un dono tradizionale che le madri fanno alle figlie in occasione dell’anno nuovo e vengono anche donati in occasioni che richiedono auguri di buon auspicio. Si crede che essendo intessuti con lo spirito gentile e l’abilità del creatore, i temari portino felicità e armonia. I colori brillanti dei fili utilizzati simboleggiano l’augurio di una vita brillante e felice.​
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Diventare un creatore di temari oggi in Giappone richiede uno specifico addestramento e il superamento di esami nel corso di più di dieci anni per completare tutti i livelli di certificazione.

I disegni sono spesso geometrici e solitamente simmetrici. Molti elementi si basano sulla natura e in apparenza ricordano gli schemi dei caleidoscopi. Si formano utilizzando sia il disegno ricamato che gli spazi lasciati esposti.

I moderni temari vengono creati utilizzando una base di tessuto avvolta da strati di filo di lana o cotone e infine in uno strato di normale fino da cucito. Gli strati devono essere uniformi e regolari per assicurare la sfericità della palla. Poi questa viene divisa geometricamente utilizzando una sottile striscia di carta – non esistono misure assolute o definite – in una delle tre divisioni standard, utilizzando spilli e fili di marcatura detti jiwari. I jiwari spesso diventano parti integranti del disegno, altre volte vengono fatti nello stesso colore della base in modo da confondersi nello sfondo. Una volta preparato il mari, questo viene ricamato con fili di diverso tipo. Oggi si usa soprattutto il cotone perlé, anche se spesso vengono utilizzati anche fili di seta, metallici e sintetici oppure nastri. Ogni temari è diverso, il limite è dato solo dall’immaginazione e dall’abilità del creatore.

Le dimensioni dei temari variano quanto i creatori. Ogni misura è concessa e in Giappone sono diffusi i più grandi oltre a collezioni composte da tutti gli stili e dimensioni. I più piccoli possono essere usati come accessori o gioielli, possono essere esposti singolarmente o in gruppi, appesi o impilati. Sono regali unici e meravigliosi, apprezzati come dono di nozze o compleanno e come segno di amicizia e riservati alle occasioni speciali.

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